Condiviso è bello

Arrivano le vacanze: quale occasione migliore per scoprire sistemi di trasporto alternativi?

02/08/10 - da Leonardo Dongiovanni per Ecocentrico

Ambiente Europa
Condiviso è bello

Si dice sempre che le vacanze estive servono per lasciarsi alle spalle un anno di lavoro e ricaricare le batterie. Mettersi in viaggio per raggiungere le destinazioni turistiche diventa però spesso e (non) volentieri fonte di ulteriore stress e fatica: rimanere imbottigliati in autostrada o girare a vuoto per ore e ore alla ricerca di un parcheggio vicino al lido o al museo da visitare non è esattamente il modo più rilassante per godersi le ferie.
Proprio le vacanze possono però essere un’ottima occasione per scoprire i vantaggi della mobilità condivisa.

Vi preparate a ad affrontare un lungo viaggio in auto e avete ancora posto libero per altri passeggeri? Volete condividere con altri l’esperienza del viaggio verso la meta delle vostre vacanze o semplicemente verso casa? Il car pooling è quello che fa al caso vostro. Si tratta di una modalità di trasporto sostenibile che consiste nella condivisione di automobili private tra un gruppo di persone, finalizzato principalmente a ridurre i costi del trasporto. Questa pratica presenta anche altri vantaggi:

  • Meno veicoli in circolazione
  • Minor inquinamento
  • Possibilità di alternarsi alla guida
  • Maggior possibilità di parcheggio, grazie al minor numero di autovetture in circolazione
  • Socializzazione

Il sito internet http://www.autostradecarpooling.it è solo una delle innumerevoli piattaforme online che mettono in contatto chi cerca e chi offre un passaggio per le più svariate destinazioni.

Chi ha scelto una capitale Europea per le proprie vacanze potrà invece sfruttare la comodità dei sistemi di bike sharing di molte città, soprattutto dell’Europa centro-settentrionale. Per esempio, girare per Amsterdam su due ruote è un’esperienza irrinunciabile, ma sistemi di condivisione delle biciclette all’avanguardia e facili da usare si trovano anche a Bruxelles, Parigi, Berlino ed Helsinki. A Copenhagen, dove il bike sharing è nato, il comune mette a disposizione biciclette in condivisione con un sistema del tutto simile a quello dei carrelli del supermercato: con 20 corone (circa 3 euro) si sblocca il lucchetto e si sgancia la bicicletta, tra le duemila disponibili nelle 110 stazioni. Le 20 corone saranno restituite quando si riaggancia la bicicletta al suo lucchetto.

In Italia il sistema sta prendendo piede ed è attualmente attivo in circa 130 comuni. Nel 2008 31 comuni hanno fondato il Club delle Città per il Bike Sharing, al fine di promuovere questa pratica.

Se siete rimasti folgorati dalla comodità della mobilità condivisa, al ritorno in città vi verrà voglia di aderire ai servizi di car sharing che si stanno diffondendo anche in Italia. Il car sharing è un servizio che permette di utilizzare un'automobile su prenotazione, prelevandola e riportandola in un parcheggio riservato, e pagando in base all’utilizzo fatto. In Italia, 13 città hanno finora aderito al circuito di Iniziativa Car Sharing.
Passare da un’auto di proprietà ad un sistema di car sharing potrà sembrare una svolta troppo radicale, ma a ben pensarci i vantaggi sono abbastanza evidenti, sia in termini economici (niente più costi di assicurazione, bollo, carburante e manutenzione) sia in termini pratici (parcheggi riservati e accesso alle zone a traffico limitato e alle corsie preferenziali). Per non parlare dei vantaggi per la collettività: meno veicoli circolanti e quindi minore impatto per l’ambiente.

Perché condiviso è bello, pulito e conveniente. Anche in vacanza.