Conosciamo il Progetto Viridis

Parte dalla Liguria la certificazione ambientale condivisa

03/05/10 - da Fabio Nervo per Ecocentrico

Ambiente Europa
Conosciamo il Progetto Viridis
A volte la parsimonia ligure ha risvolti positivi e inaspettati. Sotto la spinta della ottimizzazione delle risorse (anche economiche) il progetto Viridis nasce dal raggruppamento di enti con lo scopo di dare unità di intenti ad un gruppo di 13 comuni e un Consorzio Intercomunale della provincia di Genova, tutti con certificazione ambientale UNI EN ISO 14001.
Il progetto vede coinvolti i comuni della costa tra cui Recco, come comune capofila, Pieve Ligure, Sori e Zoagli, mentre nell’entroterra Cicagna, comune capofila, Tribogna, Neirone, Uscio, Avegno, Coreglia Ligure, Lumarzo, Favale di Malvaro, Orero e il Consorzio Intercomunale di Rio Marsiglia.
Il percorso è stato lungo e laborioso. Partito nel 2007 ha visto dipanarsi una serie di adempimenti burocratici fino ad arrivare nel 2009 alla concretizzazione con la nascita di Virids. Si legge nel sito www.viviviridis.it : “[...] concetto base del progetto Viridis, che in latino significa verde, vigoroso, virgulto è la coalizione volta all'ottimizzazione di risorse e risultati e ha il fine di migliorare la qualità della vita di ogni singolo cittadino. [...]”.
La regione Liguria ha da subito individuato nelle certificazioni ambientali ISO 14001 un buon viatico per la sostenibilità e l’organizzazione del territorio. Prova ne è che il progetto è stato sostenuto da un finanziamento pubblico.
La vera innovazione, però, risiede nell’avere coagulato così tante forze e avere dato al progetto una segreteria tecnica condivisa, merito che va spartito tra i sindaci dei comuni interessati e chi in questo progetto ha collaborato alla buona riuscita. Proprio a due di queste persone, la dott. Claudia Fazio e l’ing. Fabrizio Bozzo, abbiamo chiesto alcune impressioni per capire meglio cosa è Viridis.

Cosa sono Viviviridis e Viridis?
ViviVIRIDIS è l’estensione di un progetto nato dalla condivisione di intenti nell’ambito del conseguimento della certificazione ambientale di un raggruppamento di comuni liguri. VIRIDIS è principalmente una “visione” di un futuro sostenibile che si realizza concretamente attraverso un modello di gestione per ottimizzare le risorse e massimizzare l’efficacia degli interventi, la condivisione di idee e progetti tra i soggetti aderenti, la comunicazione condivisa di identità territoriale e la divulgazione estesa delle buone pratiche da adottare nel quotidiano, che proponga uno stile di vita sostenibile. In poche parole VIRIDIS è la risposta concreta al detto “l’unione fa la forza”.

Quale è la molla che ha spinto la nascita di Viridis?
Proporre un progetto, unico nel suo genere, che potesse declinare, in maniera fattiva, i principi fondamentali del “miglioramento continuo” previsti dalla certificazione ambientale secondo lo standard internazionale UNI EN ISO 14001 conseguita dal raggruppamento di comuni del Golfo Paradiso, Tigullio e Val Fontanabuona comprensivo del Consorzio Rio Marsiglia che gestisce la discarica controllata per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, il centro per la raccolta differenziata, il servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti (carta, plastica, vetro, lattine) ai centri autorizzati per il successivo riciclo. Intuendo l’enorme potenzialità che un contesto di questo genere poteva offrire, abbiamo colto l’attimo, proponendo il modello gestionale attualmente in vigore.

Chi partecipa a Viridis?
Il progetto è di tipo “open source” nel senso che la sua adesione è libera a tutti i soggetti, pubblici e privati, che vogliano condividere gli obiettivi che il progetto stesso si prefigge. Le uniche “condizioni” per aderire sono : per i soggetti pubblici: aver conseguito la certificazione ambientale UNI EN ISO 14001 e per i soggetti privati aver conseguito la certificazione ambientale oppure dimostrare un comportamento “virtuoso” nei confronti dell’ambiente in maniera oggettivamente verificabile.

Quali sono state le difficoltà in partenza?
“Capillarizzare” gli interventi nell’implementazione del sistema gestionale e nella raccolta dei dati – i soggetti che aderiscono al progetto sono tanti e distribuiti su un territorio vasto. La filosofia della “condivisione” o “sharing” nelle idee, obiettivi, progetti, è un concetto che ha stentato inizialmente a seguito della “LIGURIALITA’” dei soggetti coinvolti, una mentalità difficile da cambiare, ma è un processo di evoluzione inevitabile in un contesto dinamico come quello attuale nel quale il gioco di squadra vince rispetto alle individualità.

Come si sono posti gli enti interessati rispetto al progetto?
VIRIDIS ha suscitato subito entusiasmo nei soggetti a cui è stato proposto e non poteva essere diversamente vista la struttura del progetto e gli evidenti benefici del modello organizzativo proposto. L’approccio proposto dal progetto consente di superarre i limiti manifestati nel precedente modello (certificazione per singolo comune – nessuna condivisione tra soggetti facenti parte del consorzio) colmando tutte le lacune gestionali riscontrate.

Quali le cose fatte più significative e quali le più difficili da realizzare?
Sicuramente la realizzazione del portale web del progetto che costituisce il contenitore di riferimento per tutte le iniziative proposte in seno al progetto, la gestione informatizzata della documentazione del Sistema Ambientale, la rassegna stampa di progetto compreso recupero dello storico e il riconoscimento della valenza della Segreteria Tecnica da parte degli enti aderenti. Le difficoltà le abbiamo incontrate nell’integrazione del Sistema di Gestione Ambientale alla realizzazione di strumenti urbanistici volti alla pianificazione del territorio e l’ottenimento di un’efficace e fattiva cooperazione tra soggetti pubblici e privati.

Quali saranno gli sviluppi di questo progetto?
Difficile rispondere!
Provando a razionalizzare, concentrandoci sulla fattibilità nella logica dei piccoli passi (“Un viaggio lungo mille chilometri inizia con un piccolo passo.” Lao Tze) Comunque gli obiettivi che ci siamo posti nell’immediato sono l’estensione del progetto ad altre amministrazioni pubbliche, il coinvolgimento sempre maggiore dei soggetti privati che insistono sui territori dei comuni aderenti e l’incremento delle soluzioni progettuali/prodotti/servizi “sostenibili” proposte da soggetti esterni – il meccanismo di validazione dei soggetti proponenti passa attraverso la logica di “valutazione del fornitore” effettuata dalla Segreteria Tecnica , inserendo specifiche prescrizioni (predisposizione di un elenco forniture ad uso e consumo degli enti partecipanti. Infine ma non ultimo le linee guida per gli eventi sostenibili (comprese le sagre) recepite dalle singole amministrazioni nei propri regolamenti.

Recentemente si è già dato prova dell’efficacia del progetto ed è così che la festa della mimosa di Pieve Ligure ha visto l’utilizzo di solo materiale biodegradabile al posto della solita plastica (bicchieri, piatti, ecc.).

Varie sono le iniziative in corso e di futuro svolgimento, vi consiglio come al solito di andare a dare un’occhiata di persona al sito o di contattarli attraverso uno dei due gruppi Facebook:
http://www.facebook.com/pages/viviviridis/113145612044836?ref=ts
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